I gruppi a rischio
Nella maggior parte delle persone affette, il decorso dell’influenza non presenta complicazioni. Tuttavia, esistono dei gruppi più sensibili al contagio e alle complicanze. L’influenza colpisce più spesso i giovani adulti e i bambini e, più raramente, le persone anziane di età superiore ai 65 anni. Le premesse per un maggior rischio di complicanze nel caso dell’influenza pandemica (H1N1) sono sostanzialmente le stesse dell’influenza stagionale; ciononostante, le complicanze dovute all’influenza pandemica possono essere più gravi, soprattutto nei giovani adulti. Per questo motivo, le persone più a rischio dovrebbero contattare immediatamente un medico non appena avvertono i sintomi summenzionati.
I seguenti gruppi di persone presentano un maggior rischio di complicanze in seguito all’influenza pandemica (H1N1)
Donne incinte, neonati, persone sofferenti di malattie croniche (specialmente di malattie dell’apparato respiratorio quali asma, malattie polmonari ostruttive croniche (COPD) o fibrosi cistica, malattie cardiache croniche, malattie cardiache congenite, affezioni del metabolismo come diabete, malattie renali, malattie ematiche), persone affette da deficit congeniti o acquisiti del sistema immunitario o sottoposte a terapia immunosoppressiva, persone con più di 65 anni (tuttavia il loro rischio di contagio è minore).
I seguenti gruppi di persone presentano un maggior rischio di complicanze in seguito all’influenza stagionale
Persone di 65 anni o più, neonati prematuri, neonati, persone sofferenti di malattie croniche (specialmente di malattie dell’apparato
respiratorio come asma, malattie polmonari ostruttive croniche (COPD) o di fibrosi cistica, malattie cardiache croniche, malattie cardiache congenite, affezioni del metabolismo come diabete, malattie renali, malattie ematiche) oppure persone sottoposte a terapia immunosoppressiva.

